Oltre ai due edifici pubblici, terme e teatro, gli scavi archeologici hanno riscoperto altre ampie porzioni dell’antico municipio romano.
Uscendo dall’antiquarium è visibile la cinta muraria, che proteggeva la città ad occidente, nella quale si aprono due porte urbiche, la Porta occidentale e dietro al teatro la cosiddetta Porta di Provenza dalla quale usciva il decumano massimo, la strada principale che attraversava la città da est ad ovest.
Sul decumano si affacciava una ricca dimora, conosciuta come Domus del Cavalcavia, mentre sul lato meridionale di corso Genova è possibile vedere il quartiere delle insulae occidentali con le abitazioni a due piani separate da cardini e decumani.
La necropoli, che ha fornito tanto materiale oggi esposto nell’antiquarium, oggi non è più visibile poiché è completamente al di sotto del tracciato ferroviario.
Uno spazio cimiteriale, che risale alle ultime fasi di vita della città, è tutt’ora in corso di scavo nel settore settentrionale e ha restituito interessanti testimonianze tra cui dieci sarcofagi in pietra datati al VI-VII sec. d.C.